lunedì 19 settembre 2011

Partiamo da qua

Bene. Eccoci qua. Non ci sto capendo niente con questo blogspot, ma confido che presto entrerò in possesso dei profondi e infidi segreti di questa piattaforma. (...)

Queste settimane per me sono e saranno dominate dalla noia più disarmante, e quale terreno più fertile della noia assoluta per creare qualcosa?
Quindi eccomi qui, senza pretese né aspettative, non so neanche io cosa ne uscirà fuori, però per ora mi va così!

Perché le rondini?

Perché le ho sempre adorate, fin da bambina aspettavo la primavera con ansia solo per poterle vedere e sentire,  tendevo le orecchie, le settavo in modalità "scova-rondini" e al primo verso mi precipitavo di fuori a naso in sù a guardarle.

Perché ogni sera d'estate, verso le sette e mezzo, mi arrampicavo di nascosto sul tetto (anche se mia nonna non voleva perché gli scalini di legno erano vecchi e rotti) e lasciavo che mi passassero sopra la testa veri e propri eserciti di rondini a caccia di moscerini-zanzare-insettini. Tingevano di nero il cielo per quante ne erano (non come oggi) e passavo così tutti i miei tramonti estivi.

Perché ho sempre viaggiato tantissimo fin da piccola, avendo parenti sparsi per l'Europa. Era confortante farsi dodici ore di viaggio e trovare le rondini anche lì dove andavo, ed è bellissimo sapere che le rondini tornano sempre negli stessi posti, si fanno chilometri e chilometri pur di tornarci, così come ho sempre fatto io.

Perché ne ho viste tante di rondini cadere, farsi male, toccare il fondo, non trovare via di uscita. Sono animaletti fragili, ma sanno anche riprendersi con grandissima forza, per tornare in fretta al compito più importante ossia: viaggiare, continuare a vivere, continuare la vita, rischiare il tutto per tutto.

Perché arrivano d'estate, dopo un inverno che annichilisce, che ti fa vedere tutto buio, che ti intontisce. L'estate rinvigorisce e dà energie, il cambio di stagione fa capire che non è mai tutto buio o tutto roseo, ma tutto cambia di continuo e la prospettiva da cui si può vedere la vita non è mai una, neanche quando facciamo moltissima fatica ad immaginare qualcosa di diverso da ciò che percepiscono i nostri sensi.

Perché sono bianche e nere, esprimono tutta la drammaticità di questo mondo, tutte le fatiche, tutti i pericoli, tutta la precarietà dell'essere piccoli e indifesi, ma rimangono sempre fedeli a quel qualcosa che ci dice "vai avanti, andrà tutto bene, è giusto che sia così".

Le rondini mi ispirano moltissima pace, per me sono la personificazione di quel "muto motore" che muove il mondo. Non so!

Photo by me